Il Takt Time è il ritmo che un processo deve mantenere per soddisfare la domanda: tempo di lavoro disponibile diviso per le unità richieste. Otto ore e 240 unità danno un takt di due minuti.
È un obiettivo, non una misurazione, ed è questo che lo distingue dai due termini con cui viene confuso. Il Cycle time indica quanto tempo richiede effettivamente una fase. Il Lead time indica quanto tempo impiega l'intero processo dal punto di vista del cliente. Il takt è stabilito dalla domanda ed esiste per essere confrontato con il Cycle time: al di sopra di esso il processo non riesce a stare al passo, molto al di sotto la capacità produttiva resta inutilizzata.
Il punto fondamentale è il confronto. Si può discutere su cosa sia "più veloce"; non si può discutere su "tre minuti contro un takt di due", che definisce il divario in modo preciso.
Nella pratica si verificano due errori. I team ricalcolano il takt in base agli ordini della settimana, creando un obiettivo che varia più rapidamente di quanto si possa pianificare: dovrebbe invece riflettere una domanda stabile lungo un periodo di pianificazione. Inoltre, il takt viene interpretato come un limite di velocità da superare anziché come un ritmo da rispettare; è così che un processo finisce per accumulare scorte mai richieste.